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mercoledì 13 settembre 2017
"ETERNAL ATTITUDE"
Buongiorno a tutti, oggi vi presento la mia mini collezione "Eternal Attitude" realizzata in occasione della fine della 74° edizione del Festival del Cinema di Venezia. La collezione, infatti, non solo è pensata per essere una capsule Haute Couture ma è anche, soprattutto, una collezione da red carpet.
Mi sono divertito a giocare con le dive più disparate del passato, in un gioco che ruba riferimenti stilistici che vanno dalla cantante Shirley Bassey, per passare poi ad attrici completamente diverse tra loro come Susan Sarandon, Claudia Cardinale, Catherine Deneuve e Valentina Cortese. Stili completamente differenti, mixati insieme con giochi cromatici utilizzando colori accesi e forme che uniscono classico e contemporaneo. Abiti pensati per la diva moderna, che non è più "solo" diva, ma anche millenialls , social influencer e globe trotter, ispirandomi a bellezze contemporanee come quelle di Eleonora Carisi e Lily Rose Deep, ho cercato di creare look eleganti, giovani e divertenti.
Per concludere, userò una frase tratta dal film "The Star" ( film da cui sono stato molto colpito mentre disegnavo questa collezione) del 1952 diretto da Stuart Heisel con protagonista Bette Davis che recita la parte del declino di una star.
"Quando sei una diva non smetti mai di essere una diva."
Spero vi piaccia
Enrico. ( clicca qui per vedere il mio profilo Instagram)
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venerdì 26 maggio 2017
The journey of tulip
“Flavia era come quei tulipani che compro per
casa mia. Ho imparato a prenderli chiusi, così mi durano di più.
Sono belli ugualmente, ma mi piacciono anche perché so come
saranno quando si apriranno. Compro quella bellezza che ancora non
si vede, ma che comunque si percepisce.
Si conosce.”
Si conosce.”
(FabioVolo)
La mini collezione “ The journey of tulip” è
ispirata ad una favola che ho immaginato. Nasce tutto
dalll’idea di un tulipano, fiore che rappresenta il vero amore. Una
leggenda popolare, infatti, racconta che questo fiore sia nato dal
sangue di un giovane che si suicidò per una delusione d’amore. Il
mio tulipano decide di vedere come sarà l’inverno, cerca quindi di
vestirsi con materiali caldi (il velluto di seta) che non tradiscano
però il suo essere fiore delicato e sensuale. Per questo in questa
mini capsule ho deciso di inserire anche degli inserti geometrici in
organza di seta, che in contrasto con il velluto creano un effetto a
mio parere elegante e moderno allo stesso tempo. Le linee degli abiti
sono molto pulite e contemporanee. I colori
vanno dal bianco naturale al Royal blu, con intrusioni di colori
contrastanti come il verde militare e l’arancione. Gli outfit sono
pensati per una donna moderna, contemporanea e poetica.
Un ringraziamento speciale va a tutte le persone che mi
hanno permesso di realizzare questo shooting, in particolar modo
desidero ringraziare la fantastica location DepositoA(http://www.depositoa.it/ )
magico e meraviglioso spazio a Verona all'interno del quale si ha la
possibilità di trovare gli oggetti d'arredo più ricercati e
particolari, un altro doveroso ringraziamento va a QUIIMA Luxury
brand (http://quiima.com/), marchio
giovane con il quale ho la fortuna di lavorare che realizza prodotti
iper lusso, e per questo servizio fotografico mi ha prestato le
preziose calzature. Passiamo ora allo staff che ha saputo trasformare
le mie idee in realtà a Mikael Papeo per aver scattato le
foto che presto vedrete
(https://www.instagram.com/mike.photography.vr/)
alla mia speciale stylist Erica Bombieri
( https://www.instagram.com/ericabombieri/)
alle mani d'oro della mia meravigliosa sarta Antonella
Tilocca e ultimo ringraziamento ma non per importanza alla mia
modella Martina Bonapace che è riuscita ad interpretare
perfettamente i miei abiti.
Spero vi piaccia
Enrico


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lunedì 13 marzo 2017
The reality Expression
"Great art is the outward expresssion of an inner life in the artist, and this inner life will result in his personal vision of the world "
(Edward Hopper)
Ciao a tutti! Per questa collezione che ho chiamato "The reality Expression" l'idea iniziale mi è nata guardando e approfondendo l'opera del pittore americano Edward Hopper, (1882-1967). Artista noto per la sua interpretazione della realtà nelle cui opere spesso si intravede il sentire della società a lui contemporanea, Hopper analizzò la vita nella città moderna, raffigurò bar, negozi, lampioni, stazioni ferroviarie e interni di alberghi, contraddistinti da una luce cruda e teatrale. Questi ambienti sono spesso abitati da gente immobile e in attesa, le sue figure non comunicano e non agiscono, leggono, si riposano, guardano fuori dalla finestra o aspettano alla stazione. Le sue tele però non sono mai una semplice riproduzione della realtà, si comprende invece come raffigurazione ed immaginazione creano una realtà filtrata dagli occhi e dal sentire dello stesso pittore. Ho deciso di immaginare dei look estremamente contemporanei filtrati dalla mia visione della moda per la donna di oggi perdendo di riferimento l'estetica di Hopper. Le silhouette giocano sullo stile anni 40 e lo streetwear contemporaneo, così come i materiali che ho deciso di utilizzare, ci sono infatti puri rasi di seta stile pigiama, uniti a felpe, ricami in paillette e applicazioni in organza. la collezione non ha occasione d'uso mi sono concentrato su look che nonostante la preziosità possono essere portati tutto il giorno. Ho deciso di giocare anche con una stampa disegnata prima a mano e poi modificata e distorta al pc.
Spero vi piaccia!
Enrico.
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mercoledì 1 giugno 2016
"Janas" (at Laba Fashion Show)
Buon Pomeriggio a tutti, è con molto piacere che vi presento questo post, diverso da tutti quelli che ho fatto in precedenza. Infatti questa volta gli scatti sono stati fatti alla sfilata dove ho presentato il mio abito "Janas" abito di cui in seguito vi spiegherò i dettagli. Il tema assegnato per lo show (organizzato da Laba Brescia) era il concetto di Perpetuum Mobile. Il pensiero che mi è venuto in mente è stato il tema delle leggende, che hanno e continuano ancora oggi in modo diverso ad essere parte del nostro "bagaglio". Documentandomi un po' mi sono imbattuto in figure leggendarie molto affascinanti che conoscevo relativamente poco ovvero le Janas. Si racconta che le Janas avessero l'aspetto di bellissime donne e che si spostassero in volo. Continuando la mia ricerca sulle Janas mi sono imbattuto in Maria Lai artista che a me piace definire l'ultima Janas, e che amava follemente queste figure. Lei le raccontava cosi: "Sprigionate da una scintilla di potere divino scappata a un dio distratto, il Sardus Pater, conquistano la dimensione umana giocando a fare le donne. Prime abitatrici della Sardegna accolgono il popolo del mare e le loro donne: “impararono a filare e a tessere sui telai preparati dalle Janas che, essendo state api, avevano una geometria genetica piena di estremo rigore a cui si aggiungeva una qualità essenziale per la creatività: la pazienza. Così nascono i tessuti delle donne sarde popolati di immagini ritmiche e simboliche che passano dal filo alla pietra, dal femminile al maschile, dal simbolo al significato”. Proprio da questo suo racconto è nato il mio abito che è estremamente artigianale. Il corpetto è stato creato con un tessuto progettato e tessuto a mano, la sopragonna e le applicazioni sul fondo della sottogonna sono state tinte a mano per cercare di creare delle sfumature delicate che vanno dal grigio all' azzurro fino ad arrivare ad un lavanda. Un ringraziamento speciale va alla mia carissima amica Sara El Haimer che con pochissimo preavviso si è improvvisata fotografa per questo post, Un' altro ringraziamento speciale va alla mia bellissima modella Michela Begal .
Enrico
Ps: la qualità delle foto della passerella come potete vedere non è il massimo ma a breve ci rifaremo con uno shooting.
follow me on:
instagram: https://www.instagram.com/tommasienrico/
Enrico
Ps: la qualità delle foto della passerella come potete vedere non è il massimo ma a breve ci rifaremo con uno shooting.
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sabato 27 giugno 2015
UFO Discovery
Buona sera, grazie a tutti per il sostegno, abbiamo raggiunto la quota di 19.000 visite, e per questo ho deciso di dare un nuovo look al blog, mettendo in copertina il mio logo ufficiale almeno per i prossimi 15 anni minimo. L' Ufo mi rappresenta perfettamente e credo rappresenti anche il mio stile e quello che voglio trasmettere con la mia moda, con gli occhi che puntano sempre al cielo ma con i piedi piantati bene a terra. Ma veniamo a noi, la mia idea per questa collezione è nata in contemporanea con i miei esami universitari, la collezione che vedrete è una parte del progetto che ho realizzato per il corso di Textile Design, quindi le stampe e le tinture sono state tutte realizzate e progettate dal sottoscritto. Ho deciso di chiamarla UFO Discovery un po' in onore del logo e un po'perché come ormai sarete abituati sono partito da una storia che ora svelo.
Per questa collezione ho immaginato un atterraggio alieno in un bosco sperduto sulla Terra.
Girovagando, gli UFO, trovano un grande baule pieno di vestiti di epoche diverse.
Decidono di indossarli, non conoscendo però questi vestiti che in alcuni casi sono rimasti segnati nel tempo, perdendo l’originale bellezza.
Indossano i capi senza un senso logico, tagliano e uniscono parti di abiti e tessuti che prima non avrebbero mai potuto coesistere insieme. Troviamo quindi preziosi tessuti di lino uniti a tessuti tecnologici che a loro volta sono uniti a leggeri e semi trasparenti crepe segnate dal tempo, le maniche e gli inserti di un abito da sposa diventano calzini e vecchie camicie si trasformano in
un mini abito. Devo fare un doveroso ringraziamento in questo post,a tutti i miei collaboratori che hanno permesso la realizzazione dello shooting che vedrete qui sotto, al mitico fotografo Dany Fantoni a Terence Lanza alle modelle\o Alessia Castagna, Erica Bombieri, Francesco Gragnato, e alla mia amica, assistente\truccatrice per un giorno Lucinda Marchiori.
Spero vi piaccia
Enrico
Dimenticavo!! l'esame è andato benissimo, meglio di quanto potessi immaginare 30 e lode.
Per questa collezione ho immaginato un atterraggio alieno in un bosco sperduto sulla Terra.
Girovagando, gli UFO, trovano un grande baule pieno di vestiti di epoche diverse.
Decidono di indossarli, non conoscendo però questi vestiti che in alcuni casi sono rimasti segnati nel tempo, perdendo l’originale bellezza.
Indossano i capi senza un senso logico, tagliano e uniscono parti di abiti e tessuti che prima non avrebbero mai potuto coesistere insieme. Troviamo quindi preziosi tessuti di lino uniti a tessuti tecnologici che a loro volta sono uniti a leggeri e semi trasparenti crepe segnate dal tempo, le maniche e gli inserti di un abito da sposa diventano calzini e vecchie camicie si trasformano in
un mini abito. Devo fare un doveroso ringraziamento in questo post,a tutti i miei collaboratori che hanno permesso la realizzazione dello shooting che vedrete qui sotto, al mitico fotografo Dany Fantoni a Terence Lanza alle modelle\o Alessia Castagna, Erica Bombieri, Francesco Gragnato, e alla mia amica, assistente\truccatrice per un giorno Lucinda Marchiori.
Spero vi piaccia
Enrico
Dimenticavo!! l'esame è andato benissimo, meglio di quanto potessi immaginare 30 e lode.
domenica 17 agosto 2014
" I Segreti Del Bosco " woman collection
Buongiorno a tutti, oggi vi propongo una mini collezione ispirata alla natura o più precisamente al bosco. Questa idea mi è venuta in mente (nonostante io sia un amante del caos metropolitano e senza un po' di sano inquinamento non mi senta bene! ) riguardando su Youtube un dramma teatrale di Gabriele D'Annunzio intitolato "Sogno di un mattino di primavera". Quest'opera è una delle più trascurate del poeta Vate, ed è stata scritta in soli 13 giorni. La trama narra di una tragedia al passato, una donna aristocratica di nome Isabella viene sorpresa dal marito mentre è con l'amante. Il marito uccide l'amante di lei,e la donna rimane tutta la notte stretta al cadavere, il cui sangue da caldo inizia a raffreddarsi rimanendo imbrigliato nei suoi lunghi capelli e sulla sua veste. La nobile, dopo quella notte diventa demente e trova la sua calma dentro la natura, dentro il verde. Si vuole trasformare in una pianta, vuole scoprire i segreti delle foglie e i loro dialoghi. Tutti i personaggi, il dottore, la sorella, l'infermiera l'aiutano e l'assecondano nel suo voler cercare tranquillità nella natura, tanto che la sorella Beatrice le confeziona una veste verde, la quale come dice nel dramma, l'avrebbe aiutata per ingannare le foglie e scoprirne i loro segreti :" Io, ho detto a Beatrice. Fammi una veste verde, d'un tenero colore, perché quando vado nel bosco, le piccole foglie novelle non abbiano paura di me. E Beatrice me l'ha data, e stamani la porto per la prima volta.Vi piace? Ora potrò distendermi sotto gli alberi che mettono la fronda: essi non s'accorgeranno di me. Io sarò come l'erba umile ai loro piedi, l'illuderò col mio silenzio. E scoprirò forse qualche loro segreto, se essi crederanno di essere soli; sorprenderò qualche paroletta...". Proprio a queste frasi dette da Isabella, ho tratto ispirazione per la mia collezione. Ho infatti immaginato una donna la quale vuole confondersi nella natura e utilizza elementi decorativi applicati o stampati nei suoi outfit, mi sono infatti divertito a creare un contrasto tra lo stampato e le applicazioni di tessuto in rilievo di foglie e fiori, in alcuni capi ho utilizzato anche la tecnica del tessuto maltinto. Le linee sono ispirate ad alcuni dettagli del primo '900. Questi dettagli sono per certi versi quasi irriconoscibili a causa della contaminazione di tendenze contemporanee. I vari capi sono pensati per essere per la maggior parte intercambiabili tra loro, perché nonostante i riferimenti al passato, è una collezione che guarda alla donna moderna, la quale vuole portare nella sua quotidianità cittadina la tranquillità trovata nel bosco.
Spero vi piaccia
Enrico
Spero vi piaccia
Enrico
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